Costellazioni nel cielo d’inverno

Oggi 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno (dal latino solstitium, composto da sol-, “sole” e –sistere, “fermarsi”), voglio riproporvi, come 2 anni fa una nuova mappa delle costellazioni; questa volta, però, non parlerò delle “Costellazioni del cielo d’estate”, bensì di quelle che si possono ammirare nei cieli invernali del nostro emisfero boreale.

La mappa è stata personalmente studiata e coincide precisamente con le stelle che si possono ammirare alla mezzanotte del 21 dicembre 2017 se ci si trova esattamente nel punto che corrisponde alle coordinate terresti di 38°16′N 15°52′E, che altro non sono che l’esatta posizione geografica in cui si trova Sant’Eufemia d’Aspromonte. Ovviamente la stessa mappa può essere benissimo adattata non solo per “leggere” il cielo dalla stessa posizione per tutto il periodo invernale con lievi variazioni di orario (per intenderci, tra 1 mese la mappa sarà identica, ma non più alle ore 24, ma alle ore 23), ma anche da posizioni diverse che rientrano, all’incirca, nell’area Mediterranea.

Premetto che questo articolo, non è da leggere “tutto d’un fiato” perché si tratta, appunto, di una mappa che, come la precedente, comprende: doppie illustrazioni per ogni punto cardinale (le immagini reali e quelle rappresentative), l’elenco delle costellazioni presenti e l’approfondimento di alcune in particolare (in grassetto nell’elenco). Alcune importanti costellazioni sono già state studiate nel precedente articolo (in corsivo nell’elenco) e non verranno trattate nuovamente in questo.

Concludo augurandovi buona lettura e buona caccia alle stelle con una delle mie frasi preferite di Vincent Van Gogh : “Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare”.

*

NORD: Drago, Orsa Maggiore, Orsa Minore, Cefeo, Lucertola, Cassiopea, Cani da caccia.

25673529_10210889137207680_179338362_o

25634809_10210889137287682_706302743_o

DRAGO: Quella del Drago è una delle costellazioni più grandi della volta celeste; si presenta completamente circumpolare. Il gruppo della testa è rappresentato da quattro stelle, le più luminose delle quali sono chiamate Eltanin (γ Draconis) e Rastaban (β Draconis): la prima possiede una grande importanza storica, poiché fu misurando la parallasse di questa stella che James Bradley scoprì nel 1725 il fenomeno dell’aberrazione della luce, che costituisce una delle prime prove della rotazione della Terra attorno al Sole. Fra le altre stelle si segnala Thuban (α Draconis, anche se non è la più luminosa), che è stata la stella polare nord intorno al 2700 a.C. Al matrimonio di Zeus e Era ci fu una gara fra tutte le gerarchie divine nell’offrire alla coppia i doni più preziosi. La Terra non aveva voluto essere da meno e regalò degli alberi da frutto molto particolari: infatti ogni primavera sui loro rami nascevano delle mele d’oro. Questi alberi erano custoditi in un meraviglioso giardino affidato a quattro ninfe, le Esperidi, le quali avevano posto a guardia del cancello d’entrata un drago con cento teste. Ogni volta che qualcuno si avvicinava al giardino con l’intenzione di rubare i pomi, le teste del drago iniziavano a gridare con cento tonalità diverse facendo fuggire via anche il più coraggioso degli uomini. Ma una delle dodici fatiche date a Ercole da Euristeo chiedeva proprio di rubare quelle mele, ed Ercole grazie al consiglio di Prometeo di farsi aiutare da Atlante e grazie ad Atlante stesso, riuscì ad uccidere il drago e a rubare le mele. Infine Era pose il drago nel cielo nella costellazione del Dragone in modo che tutti potessero ricordarlo.

CEFEO: Cefeo è una costellazione di dimensioni medio-grandi, estesa fra il Cigno e la stella polare. Cefeo era il re d’Etiopia, una terra che all’epoca antica indicava il territorio compreso tra la Palestina e il Mar Rosso; era il marito della vanitosa regina Cassiopea e il padre di Andromeda; i due personaggi figurano in cielo a formare le uniche due costellazioni celesti dedicate a un marito e a una moglie. Secondo la mitologia, egli non ebbe figli maschi, e dopo la sua morte il titolo di re passò al nipote Perse, figlio di Andromeda e di Perseo, che la salvò dalle grinfie di un mostro marino (ricordato dalla costellazione della Balena) al quale era stata sacrificata come pegno per placare l’ira delle Nereidi, offese dalla vanità di Cassiopea.

CANI DA CACCIA: I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici; nota talvolta anche come I Levrieri) sono una piccola costellazione dell’emisfero nord. I Cani da Caccia sono due cani che il Boote tiene al guinzaglio e che tentano di attaccare alle zampe l’Orsa Maggiore. Il cane più meridionale è rappresentato dalle due stelle più brillanti della costellazione, Alfa e Beta dei Cani da Caccia.

*

EST: Chioma di Berenice, Leone, Leone minore, Sestante, Idra, Cancro

25625503_10210889137087677_1599120767_o

25637352_10210889137247681_722026334_o

LEONE: Il Leone (lat. Leo) è una costellazione zodiacale del cielo settentrionale; nell’emisfero boreale, la sua presenza a est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera. La stella principale è Regolo. Eratostene e Igino sostengono che il leone fu posto in cielo perché è il re degli animali. In termini mitologici, si ritiene sia il leone Nemeo, sconfitto da Ercole nella prima delle sue dodici fatiche. Nemeo aveva la pelle a prova di qualsiasi arma, perché il suo mantello era assolutamente indistruttibile e ciò lo rendeva invulnerabile. Ercole era stato sorpreso dalla bestia mentre viaggiava nei boschi; il leone gli ruppe l’armatura con i fendenti degli artigli. Nel terribile duello corpo a corpo, il leone strappò un dito a Ercole, ma alla fine l’eroe afferrò la belva per la testa e la folta criniera e il leone si accasciò a terra sconfitto. Alla morte, il leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione del Leone. A segnare il punto del cuore del leone c’è la stella più brillante della costellazione, Alfa del Leone, chiamata Regolo, che in latino vuol dire “piccolo re”; il suo nome in greco Basiliscos, aveva lo stesso significato. La coda è segnata dalla stella Beta del Leone, chiamata Denebola dall’arabo “la coda di leone”.

LEONE MINORE: Il Leone Minore (in latino Leo Minor) è una piccola costellazione del cielo boreale. Raffigura un cucciolo di leone che si accompagna al Leone.

IDRA: La costellazione si snoda parallelamente alla scia della Via Lattea, ma sempre a una ventina di gradi di distanza media da essa; nonostante la sua grandezza, contiene solo una stella ragionevolmente luminosa Alphard, α Hydrae, che rappresenta il cuore dell’Idra; il nome “Alphard” deriva dall’arabo e significa “la solitaria”, il nome le si addice in quanto è l’unica stella più luminosa dell’intera costellazione, nonché l’unica stella effettivamente brillante in quell’area di cielo. L’Idra è la più grande delle ottantotto costellazioni e si snoda per un quarto di cielo. Ha la testa a sud della costellazione del Cancro, mentre la punta della coda si trova fra la Bilancia e il Centauro. L’idra compare in due leggende. La prima e la più nota è quella in cui si racconta dell’Idra come della creatura che Ercole combatté e uccise nella seconda delle sue famose fatiche. L’Idra, una bestia dalle molte teste, era figlia del mostro Tefeo e di Echidna, una creatura metà donna e metà serpente. Si ritiene che le teste dell’Idra fossero nove, e che quella posta in mezzo fosse immortale. (In cielo, tuttavia, è raffigurata con una sola testa, forse quella immortale.) Ercole raggiunse il nascondiglio dell’Idra sul suo carro e lo colpì con frecce infuocate per costringerla a uscire allo scoperto, dove l’affrontò. L’Idra gli si avvolse intorno a una gamba; con il bastone Ercole le sfondò le teste, che però, appena distrutte, ricrescevano immediatamente in numero doppio. Ad accrescere le preoccupazioni dell’eroe, un granchio saltò fuori dalla palude e l’attaccò al piede che aveva libero, ma Ercole lo schiacciò uccidendolo. Il granchio è commemorato nella costellazione del Cancro. Ercole chiese aiuto al suo cocchiere Iolao, che bruciò il moncone di ciascuna testa non appena Ercole la mozzava per evitare che ne crescessero altre al suo posto. Alla fine Ercole tagliò la testa immortale dell’Idra e la seppellì sotto una pietra enorme al lato della strada. Tagliò per lungo il corpo della bestia e immerse le sue frecce in quel fiele velenoso. Una seconda leggenda associa l’Idra alla costellazione del Corvo e del Cratere (Tazza) che si trova alle sue spalle. Secondo questa storia, il corvo fu mandato da Apollo a prendere acqua con la tazza, ma quello si attardò a mangiare fichi. Quando finalmente ritornò da Apollo diede la colpa del suo ritardo all’idra che, a sentire lui, aveva bloccato la sorgente. Ma Apollo sapeva che il corvo stava mentendo, e lo punì piazzandolo in cielo in una posizione in cui l’idra gli impedisce per l’eternità di bere dalla tazza.

CANCRO: Il Cancro (in latino Cancer, “granchio”) è una delle dodici costellazioni dello zodiaco. La costellazione dà il nome al Tropico del Cancro, ossia la latitudine terrestre in cui il Sole è in posizione verticale a mezzogiorno il giorno del solstizio d’estate boreale; ai tempi degli antichi Greci a quella data il Sole si trovava tra le stelle del Cancro, ma l’oscillazione della Terra sul suo asse, la precessione degli equinozi, ha spostato il punto del solstizio d’estate sul confine tra i Gemelli e il Toro. La costellazione del Cancro non contiene stelle particolarmente luminose. Ciò che in realtà spicca notevolmente osservando la costellazione sotto un cielo buio è la grossa macchia chiara e nebbiosa situata al suo centro, che corrisponde a un ammasso aperto tra i più luminosi del cielo, noto come Presepe; quest’ammasso di fatto appare più appariscente delle stelle che compongono la costellazione stessa. Il granchio è un personaggio minore in una delle fatiche di Ercole. Mentre Ercole lottava contro il mostro Idra, il granchio emerse dalla melma e partecipò all’attacco mordendo il piede dell’eroe che lo calpestò furiosamente riducendolo in poltiglia. Si dice che per questo suo modesto contributo alla storia, la dea Era, nemica di Ercole, gli abbia riservato un posto fra le stelle dello zodiaco. E come si addice a un personaggio di così poca importanza, quella del Cancro è la meno brillante delle costellazioni dello zodiaco. La stella Alfa del Cancro si chiama Acubens, che in arabo significa «chela». Due delle stelle che formano la costellazione si chiamano Asellus Borealis e Asellus Australis, nomi latini che significano “asino del nord” e “asino del sud”, che hanno leggende proprie. Secondo Eratostene, durante la battaglia tra gli dèi e i Giganti (che seguì la sconfitta dei Titani) gli dei Dioniso, Efesto e alcuni loro compagni arrivarono in groppa ad asini per unirsi alla mischia. I Giganti non avevano mai sentito i ragli degli asini prima di allora furono messi in fuga da quel rumore, credendo che un qualche mostro spaventoso stesse per essere sguinzagliato contro di loro. Dioniso sistemò gli asini in cielo, a entrambi i lati dell’ammasso stellare che i Greci chiamarono Phatne, la Mangiatoia, dalla quale sembra che gli asini stiano mangiando. Oggi agli astronomi questa massa stellare è nota con il suo nome latino Praesepe, ma più comunemente è l’Alveare (praesepe significa sia “mangiatoia” sia “arnia”). Nei paesi orientali (soprattutto Cina e Giappone) quest’ammasso era considerato il punto di contatto fra il mondo umano e l’aldilà attraverso cui passavano i defunti.

*

SUD: Bussola, Poppa, Colomba, Bulino, Fornace, Eridano, Lepre, Cane maggiore, Unicorno.

25625649_10210889137487687_259723064_o

25634821_10210889137327683_1557122544_o

BUSSOLA: La Bussola (in latino Pyxis, parola che significa “scatola”, “cofanetto”) è una costellazione meridionale minore. A volte viene considerata la bussola della Nave Argo, anche se gli antichi greci certo non usavano bussole nella navigazione.

COLOMBA: Si tratta di una costellazione di ridotte dimensioni, ma comunque abbastanza appariscente; è identificabile grazie alla sua stella principale, Phact (α Columbae); le stelle dei dintorni seguono un andamento zigzagante che ricordano vagamente un uccello in volo. La costellazione raffigurerebbe la colomba che venne mandata in avanscoperta subito prima che la Nave Argo attraversasse l’angusto e insidiosissimo canale delle Simplegadi. La sua posizione, a fianco della costellazione della Nave Argo, farebbe intendere che le due figure sono legate. Fra le altre stelle spicca μ Columbae, una famosa stella fuggitiva originatasi nella regione della Nebulosa di Orione e probabilmente sospinta via da un’interazione fra il suo sistema stellare originario e un altro sistema vicino.

ERIDANO: Eridano (in latino Eridanus) è il nome dato a una costellazione dell’emisfero celeste australe, costituita da una sinuosa linea di stelle non molto luminose. Prende il nome dall’omonimo fiume mitologico legato alla morte di Fetonte, o di un suo figlio, che vi precipitò. Nell’antichità questo nome fu spesso identificato con dei fiumi reali, come ad esempio il Rodano o, molto più spesso, con il fiume Po; anche presso gli egizi ritroviamo questa costellazione, che però rappresenta il Nilo. La sorgente del fiume è indicata dalla stella Cursa, ai piedi di Orione; si snoda poi verso Sud.

CANE MAGGIORE: Il Cane Maggiore (in latino Canis Major), secondo il mito rappresenta uno dei due cani che seguono il cacciatore Orione assieme al Cane Minore. Il Cane Maggiore contiene la stella più brillante al cielo notturno, Sirio, costituente il vertice meridionale del Triangolo Invernale formato, oltre a Sirio, dalle brillanti stelle Procione (α Canis Minoris) e Betelgeuse (α Orionis). Pur non essendo una costellazione molto estesa, la sua individuazione in cielo è abbastanza semplice, grazie alla presenza della brillante stella Sirio, che rappresenta il naso del cane.

*

ZENIT: Orione, Perseo, Gemelli, Auriga, Toro, Lince, Giraffa

25625289_10210889137367684_1381108444_o

25625680_10210889137407685_133080566_o

ORIONE: Orione o il Cacciatore (in latino Orion) forse è la costellazione più conosciuta del cielo, grazie alla sua posizione vicino all’equatore celeste, che la rende visibile dalla maggior parte del pianeta. È, inoltre, la più splendente delle costellazioni, caratteristica che ben si addice a un personaggio che secondo la leggenda fu il più imponente e il più bello degli uomini. La costellazione è messa in risalto dalle stelle brillanti Betelgeuse e Rigel, e ha tre stelle distintamente allineate che formano la cintura di Orione; le tre stelle della Cintura sono chiamate in diversi modi a seconda della tradizione: i Tre Re, i Re Magi, il rastrello, i tre mercanti, i bastoni. La sagoma dell’eroe è invece delineata da nove stelle. Orione è una delle poche costellazioni in cui la stella Alfa non è la più brillante. La stella più brillante di Orione è infatti Beta di Orione, chiamata Rigel. La spalla sinistra di Orione è segnata da Gamma di Orione, nota come Bellatrix, un nome latino che significa «la guerriera». Le tre stelle che formano la cintura – Zeta, Epsilon e Delta di Orione – si chiamano Alnitak, Alnilam e Mintaka. Sia Alnitak che Mintaka vengono dalla parola araba che significa «cintura» o «guaina». Alnilam viene sempre dall’arabo e significa il «filo di perle», un altro riferimento alla cintura di Orione. Gli Egizi consideravano queste stelle come un tributo al dio dei morti e dell’Oltretomba, Osiride, e secondo un’ipotesi le piramidi di Giza sono state costruite seguendo l’allineamento delle tre stelle della Cintura di Orione. In cielo Orione è raffigurato che affronta la carica del Toro sbuffante della costellazione confinante, nonostante il mito di Orione non faccia nessun riferimento a un tale combattimento. In ogni caso, la costellazione nacque con i Sumeri, che videro in essa il loro grande eroe Gilgamesh che combatteva contro il Toro del Cielo. Secondo il mito, Orione era figlio di Poseidone, il dio del mare, ed Euriale, figlia del Re Minosse di Creta. Poseidone diede a Orione il potere di camminare sull’acqua. Omero nell’Odissea descrive Orione come un gigantesco cacciatore, armato di un bastone indistruttibile di duro bronzo. In cielo i cani del cacciatore (le costellazioni del Cane Maggiore e del Cane Minore) lo seguono dappresso, all’inseguimento della Lepre.

GEMELLI: I Gemelli (in latino Gemini) sono una delle costellazioni del cielo settentrionale, attraversata dall’eclittica. La caratteristica che contraddistingue questa costellazione è la presenza delle due brillanti stelle Castore e Polluce, di luminosità molto simile e che hanno suggerito l’idea di due gemelli. Nella mitologia gli inseparabili gemelli si unirono alla spedizione di Giasone e degli Argonauti alla ricerca del vello d’oro. Alcuni studiosi locali ritengono che la costellazione dei Gemelli sia servita da modello per la costruzione dell’Acropoli di Alatri.

AURIGA: L’Auriga è una costellazione settentrionale. La sua stella più brillante è Capella (α Aurigae). Questa notevole costellazione ha parecchie identificazioni in mitologia. L’interpretazione più comune è che si tratti di Erittonio, un leggendario re di Atene. Luminosa e appariscente, l’Auriga è un punto di riferimento imprescindibile per l’identificazione di un buon numero di stelle e costellazioni nei cieli autunnali e invernali.

TORO: Il Toro (in latino Taurus) è una delle costellazioni dello zodiaco di dimensioni medio-grandi situata nell’emisfero celeste boreale. La sua caratteristica più conosciuta in assoluto è la presenza del brillante ammasso delle Pleiadi, il più luminoso ammasso di stelle dell’intera volta celeste. Aldebaran (α Tauri) è la stella principale; rappresentante l’occhio del Toro. Elnath (β Tauri) è una stella azzurra in comune con l’Auriga; costituisce uno dei corni del Toro. La stella, di magnitudine 1,65, dista 131 anni luce; Alcyone (η Tauri) è la stella più brillante dell’ammasso delle Pleiadi; ζ Tauri (nota talvolta col nome proprio Alheka) rappresenta il corno meridionale del Toro. Nella mitologia greca, corrisponde alla forma di toro che Zeus assunse per vincere Europa, una principessa fenicia. La donna, attratta dall’enorme e docile bestia, salì sul suo dorso, ma in quel momento il Toro cominciò a correre velocemente entrando in acqua e nuotando fino ad un’isola, dove assunse nuovamente la forma di Zeus e corteggiò Europa riuscendo nel suo intento. Al Toro è associata anche la figura del Minotauro.

*

OVEST: Pesci, Balena, Ariete, Triangolo, Andromeda

25636993_10210889137167679_458651216_o

25625273_10210889137447686_802492436_o

PESCI: I Pesci (in latino Pisces) sono una costellazione dello zodiaco, che si trova tra l’Acquario a sud-ovest e l’Ariete a est. Nel 7 a.C., possibile anno della nascita di Gesù, si sarebbe verificata una tripla congiunzione di Giove, Saturno e Marte nella costellazione dei Pesci. Questo fenomeno astrologico nel cielo sarebbe apparso come la nota Stella di Betlemme che indicò ai Magi la strada da seguire per giungere dal Messia appena nato. La storia di Gesù mostra poi altre analogie con i Pesci: il simbolo del cristianesimo fu in origine un pesce; molti dei suoi discepoli furono pescatori; la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Inoltre, la nascita di Gesù corrisponderebbe con l’entrata nell’era astrologica dei Pesci – preceduta dall’era dell’Ariete e succeduta dall’era dell’Acquario – la quale si basa sulla precessione degli equinozi: l’equinozio cambia ogni 2160 anni circa. Ciò ha conferito a questa costellazione una forte simbologia, ed è stata spesso associata alla fine dei tempi.

BALENA: La Balena (in latino Cetus) è una costellazione del cielo australe, ma è ben osservabile anche dall’emisfero nord; è posta in una regione popolata da costellazioni relative all’acqua, come l’Aquario, i Pesci e l’Eridano. La Balena è la quarta costellazione in quanto a dimensioni. Quando Cassiopea, la moglie del re d’Etiopia Cefeo, si vantò d’essere più bella delle ninfe marine chiamate Nereidi diede il via a una delle storie più celebri della mitologia, i cui personaggi sono commemorati in cielo. Per punirla dell’insulto arrecato alle Nereidi, il dio del mare Poseidone mandò un mostro a razziare le coste del territorio di Cefeo. Quel mostro è rappresentato nella costellazione Cetus o Balena. Per liberarsi del mostro, Cefeo ricevette istruzioni dall’Oracolo di Ammone di offrirgli in sacrificio sua figlia Andromeda. Andromeda fu incatenata alla costa rocciosa di Joppa (la moderna Tel Aviv) ad aspettare che si compisse il suo tremendo destino. Dai Greci il mostro marino fu rappresentato come una creatura ibrida, con le enormi fauci spalancate e le zampe anteriori di animale terrestre, attaccate a un corpo coperto di scaglie con enormi avvolgimenti come fosse un serpente di mare. Di conseguenza nelle carte celesti questo mostro è disegnato come una creatura dall’aspetto alquanto improbabile per niente simile a una balena, nonostante sia qualche volta identificata con essa. Fortunatamente, in quel momento l’eroe Perseo capitò da quelle parti e prese in mano la situazione. Lanciandosi sulla schiena del mostro, Perseo conficcò la spada nella sua spalla destra. Il mostro si drizzò sulle sue spire e si girò, con le fauci fameliche che cercavano di addentare il suo attaccante. Perseo continuò a conficcargli la spada in corpo, nelle costole, nella schiena ricoperta di scaglie e alla radice della coda. Finalmente il mostro ucciso cadde in mare.

ARIETE: L’Ariete (in latino Aries) è una delle costellazioni dello zodiaco; si trova tra i Pesci a ovest e il Toro a est ed è una figura caratteristica dei cieli autunnali boreali. Da essa prende il nome il Primo Punto d’Ariete, ossia l’intersezione fra l’equatore celeste e l’eclittica in direzione nord; si tratta del punto in cui si osserva il Sole il giorno dell’equinozio di primavera boreale ed è considerato il grado 0 dell’eclittica. A causa della precessione degli equinozi, oggi questo punto si trova nella costellazione dei Pesci. Le sue stelle sono abbastanza appariscenti, in particolare Hamal (α Arietis) e Sheratan (β).

Vedi anche “Costellazioni del cielo d’estate

Maria Grazia Orlando

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...