Il dì di festa

La domenica mattina la signora Luigina andava al mercato.
Ogni domenica, alla stessa ora, metteva le scarpe col tacchetto, il vestito della festa e annodato al collo il foulard beige a fiori blu, col bordino ricamato e la trama sottile.
Usciva, non troppo presto che l’aria era fredda, non troppo tardi che c’era la messa, e sottobraccio recava sempre il compagno di una vita, sessant’anni di matrimonio e mai un appuntamento mancato.
Cadesse il mondo la domenica si andava al mercato.
Capitò una volta però che la signora Luigina al mercato non ci andò.
Quella domenica il signor Luigino, che manco a farlo apposta era il marito della signora Luigina, prese berretto e giaccone pesante e uscì senza di lei.

Quel giorno il mercato fu tutto un gran vociare e non c’era nessuno che se ne facesse una ragione, l’assenza ingiustificata della signora non venne accettata e finì per preoccupare un po’ tutti.
D’altronde Luigina, di gusti semplici ma di buon palato, sapevano già tutti cosa avrebbe comprato e quando la richiesta arrivava con la voce del consorte il commerciante di turno alzava gli occhi e chiedeva solerte: “Dov’è la signora?”.
La risposta era sempre diversa: “Oggi non si sentiva bene” disse al pescivendolo.
“Sta cucinando per i nipoti” spiegò al macellaio.
“Questa mattina voleva ricamare” rispose al fruttivendolo.

24209202_10214586914415809_1293915214_o

I commercianti s’insospettirono.
Risultava infatti strano questo rispondere in maniera evasiva da parte del signor Luigino, ed il pescivendolo giurò addirittura che nel rispondergli, il Luigino avesse un sorriso storto e una strana luce negli occhi, come di colpevolezza.
Il vociare s’ingrossò.
“Ha lasciato la signora quel mascalzone, dopo tutti questi anni”.
“Alla sua età ha tradito la Luigina con la cameriera e lei, che è una donna dignitosa, se n’è andata a vivere dalla figlia”.
“Povera Luigina ormai è in un posto migliore, io dico che l’ha uccisa lui, quell’assassino, per mettersi con la cameriera”.
Al sentire queste frasi il signor Luigino scoppiò a ridere e se ne andò imboccando una strada diversa dal solito, per i commercianti fu la prova inconfutabile della sua colpevolezza.

Giunto al portone di casa con pacchi e pacchetti, Luigino trovò ad aspettarlo il maresciallo dei carabinieri.
“Buongiorno” salutò lui, mentre apriva il portone.
“È stato denunciato un delitto compiuto in questa casa”.
“Non mi risulta che la mancanza di rispetto per un anziano possa definirsi delitto” rispose lui.
“Faccia meno lo spiritoso. Dov’è la signora?”
“È andata a trovare sua sorella in Germania” sorrise conciliante, “posso andare?”.
“Verificherò” rispose il maresciallo e se ne andò.

Luigino richiuse il portone e levatosi il giaccone entrò in cucina, lavò i piatti della sera prima e fece una cosa che mai aveva fatto, preparò il caffè.
E quando l’aroma riempì tutta la casa, ne versò una tazzina e andò in camera da letto.
Aprì piano la porta e sorrise nel vedere le coperte del lettone alzarsi e abbassarsi ritmicamente, pesanti di sonno.
Fece una carezza ai capelli che spuntavano da sotto le coperte e disse: ”Amore mio, ti ho portato la colazione”.
La donna si mosse, aprì piano gli occhi e sorrise, al signor Luigino e all’aroma del caffè.
Poi guardò verso l’armadio, la gruccia col vestito buono ancora appeso, le scarpe allineate ai piedi del letto, il foulard beige a fiori blu ripiegato sul comò e si allarmò.
“Che ore sono?” chiese ansiosa “La spesa! La messa!”.
“Tranquilla” rispose Luigino ”la spesa è fatta, per la messa c’è tempo”.
“Dormire fino a quest’ora alla mia età! Cosa penserà la gente?” disse allarmata la Luigina.
Il marito l’abbracciò: “Che ti serve una cameriera” rise.

Dr. Kevorkian

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...