A’ squagghjata d’a nivi cumparin’i pertusa

L’interpretazione letterale del proverbio è senz’altro la seguente: “la neve, come un manto bianco, copre tutto; quando, però, fonde, si notano eventuali buche/buchi”. Ma spesso lo si pronuncia con un significato traslato e cioè: quando c’è una situazione di tranquillità e due o più persone concordano su tutto, l’esistenza è pacifica; se, però, il rapporto per una qualche ragione si incrina, si evidenziano magagne di varia natura.

neve
S. Eufemia sotto la neve – Inverno 2016

NOTA LINGUISTICA: Il proverbio contiene due termini interessanti: pertusa e squagghjata. Il primo (pertusa) è participio del verbo latino pertundere, cristallizzatosi al neutro plurale, anche se in italiano c’è il singolare maschile “pertuso”. Nel nostro dialetto esistono le forme del maschile singolare “u pertusu” e maschile plurale “i pertusa” con finale del neutro latino e con i significati di “il buco”, “i buchi”.
Squagghjata è forma dialettale del participio di squagliare (fondere e quindi anche scomparire), verbo derivato da caglio (latino coagulum, italiano “coagulo”) con la s- iniziale detrattiva.

Giuseppe Pentimalli

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