Pesce d’aprile!… E poi?

Aprile, il mese più instabile dell’anno, dedica il suo primo giorno allo humor. Uno humor costruttivo, che dovrebbe essere una premessa per educare a tenere gli occhi aperti e attenti, anche quando vorremmo fare finta di non vedere o semplicemente quando non ci conviene mettere in discussione tutto, poiché non ci passa minimamente per la testa l’idea di faticare per avere delle certezze.

pesce

La nostra quotidianità è un continuo pesce d’aprile. Viviamo coperti da un velo di Maya e ci nutriamo di oscurantismo e illusione tutti i giorni della nostra vita. Nell’era della post-verità che differenza c’è tra il primo aprile e il resto dell’anno? Una sola: la prevenzione. Ogni primo Aprile siamo preparati allo scherzo, all’uscita di una possibile notizia irrisoria, a una presa in giro, e siamo riluttanti nel credere a tutto ciò che emerge dall’abisso dell’ignoranza, avvalendoci della giusta dose di avvedutezza. Cosa che purtroppo non ci tocca durante gli altri giorni. E allora perché non lo facciamo sempre? Dovremmo iniziare a vivere i restanti 364 giorni dell’anno con la stessa circospezione. Ogni 1 Aprile, puntualmente, apro facebook e mi ritrovo questo post:

face

Come dargli torto! Bufale o pesci, il prodotto non cambia. Entrambi avvelenano il mare dell’informazione. È opportuno dotarsi delle giuste attrezzature e foggiare gli anticorpi necessari per non essere contagiati. Ma come possiamo fare? Innanzitutto Svegliandoci! Altro che “Aprile dolce dormire”, noi ad aprile ci risvegliamo dal letargo durato un po’ troppo. Basta partire dalle basi e procedere per gradi.
La Svezia, per esempio, che come abbiamo visto si è attivata parecchio per fronteggiare il fenomeno cominciando già dalle piccole età con l’orsetto Bamse, tanto quanto la Norvegia, sono state promotrici di una iniziativa volta a contrastare il fenomeno delle fake news con un riferimento proprio al pesce d’aprile. I quotidiani di queste ultime, si sono rifiutati di pubblicare notizie su tale ricorrenza mondiale, come gesto simbolico contro il fenomeno che si diffonde sempre più velocemente.
A livello mondiale il 2016 e il 2017 sono gli anni delle novità per la lotta alla cattiva informazione. Nel 2016 dai fact checkers di tutto il mondo è partita l’idea di istituire una giornata internazionale del Fact-checking, o meglio “International Fact-Checking Day”, contro le bufale online, che si è concretizzata quest’anno. Non è un caso che come giornata venga scelta proprio quella successiva al popolare giorno degli sciocchi. Il tutto parte dal sito web di PolitiFact:

“Abbiamo lanciato la Giornata internazionale del Fact-checking come un modo divertente per convincere la gente a parlare del fenomeno. Ma la posta in gioco non potrebbe essere più grave. Le persone hanno bisogno di informazioni precise al fine di governare se stessi in una democrazia e prendere decisioni”.

In linea con questo, l’Italia non resta indietro, Laura Boldrini, presidente della Camera, nel mese di dicembre lanciò un chiaro appello ai cittadini italiani in cui li invitava ad essere partecipi alla lotta che lei stessa stava per avviare contro la disinformazione e le notizie false. Frutto di tutto ciò è un sito internet #bastabufale (http://www.bastabufale.it/) con tanto di appoggio di personaggi conosciuti che fanno da testimonial, in cui è possibile manifestare la propria solidarietà, in materia di informazione, alle idee portate avanti dalla Boldrini.

Annunciando un’azione concreta, il debunking (in italiano “disingannare” o “ridimensionare”), il suo obiettivo è quello di debellare tale elemento coinvolgendo i social network. Un debanker è un individuo che mette in dubbio e smaschera ciarlatanerie, bufale, affermazioni false, esagerate o anti-scientifiche. Se si è arrivato al punto di avere una figura che si occupa di questo, vuol dire che il fatto sta sfuggendo letteralmente di mano. Dietro ogni notizia, c’è chi si diverte, chi si infastidisce, chi viene leso, ma c’è anche chi è passivo e se ne frega, perché finché le cose non ci toccano da vicino, nessuno di noi le prende a cuore.
Quanto dobbiamo ancora aspettare per attivarci tutti? Se riuscissimo a partire dal nostro piccolo, non ci troveremmo in uno stato così critico. Aggregazione e scambio sociale tengono vivo il discorso e sconfiggono non solo il grande mostro della solitudine, ma permettono di confrontarsi e arrivare a capo della verità.  Le bufale sono partito preso di chi vuole credere alle scie chimiche, sempre e comunque ci sono le controinformazioni, ma alla fine ognuno crede a quello che vuole, a quello che gli piace credere.
Si può però provare ad educare a conoscere. È necessario consultare le giuste fonti. Da un indagine antibufale condotta sul web, sono venuti a galla una serie di siti che devono essere necessariamente evitati. Molti di questi fabbricano intenzionalmente notizie false; alcuni lo fanno con chiaro intento satirico o parodistico; altri per vedere chi è così incauto o ingenuo da abboccare. Nasce così una Bufalopedia: un catalogo di indagini antibufala compilato da Paolo Attivissimo ed Elena Albertini, che riporto:

Siti ingannevoli italiani:
Anno 3000 (anno3000.altervista.org)
Corriere del Corsaro (corrieredelcorsaro.it)
Corriere del Mattino / Giornale del Corriere (corrieredelmattino.altervista.org)
Gazzetta della Sera (gazzettadellasera.com)
Gazzettino Web (gazzettinoweb.altervista.org)
Il Cazzo Quotidiano (ilcazzoquotidiano.altervista.org/blog)
Il Corrispondente (notiziepericolose.blogspot.com)
Il Fallo Quotidiano (www.facebook.com/IlFalloQuotidiano)
Il Fatto Quotidaino (www.ilfattoquotidaino.it)
Il Giornaliere (www.ilgiornaliere.com)
Il Giomale (ilgiomale.it)
Il Giornale Italiano (www.ilgiornaleitaliano.it) (esempio)
Il Matto Quotidiano (www.ilmattoquotidiano.it)
Ioco (ioco.altervista.org)
L’Osservatore Politico (lavocea5stelle.altervista.org)
Liberogiornale (liberogiornale.it)
Liberogiornale (liberogiornale.com)
Notizie spericolate (notiziespericolate.com)
News 24 Roma (news24roma.altervista.org)
News24TG (news24tg.com)
News24europa.com
Notizie a 5 stelle (Notiziea5stelle.com)
Panorana (panorana.it)
Papersera (papersera.com)
Strafatti Quotidiani (strafattiquotidiani.wordpress.com)

Siti chiaramente riconoscibili come satira o parodia:
Lercio (www.lercio.it)
Ticino Inforna (ticinoinforna.com)

Segnalo inoltre l’associazione Agitalia e il (presunto) avvocato Giacinto Canzona, che hanno legato i propri nomi alla diffusione intenzionale di notizie false tramite comunicati stampa inventati che le redazioni giornalistiche poco attente scambiano per veri.
Rebubblica (rebubblica.altervista.org) è stato presente a lungo in questo elenco, ma attualmente non è più online.

In altre lingue:
BBspot (bbspot.com)
Betoota Advocate (www.betootaadvocate.com)
College Humor (collegehumor.com)
Daily Buzz Live (dailybuzzlive.com)
Daily Currant (dailycurrant.com)
Empire News (empirenews.net)
Empire Sports News (www.empiresports.co)
Free Wood Post (www.freewoodpost.com)
Huzlers (huzlers.com)
Journal de Mourreal (www.journaldemourreal.com)
Lightly Brazed Turnip (www.lightlybraisedturnip.com)
Mediamass (en.mediamass.net)
National Report (nationalreport.net)
News Examiner (newsexaminer.net)
The Borowitz Report (www.newyorker.com/humor/borowitz-report)
The News Nerd (www.thenewsnerd.com)
The Onion (theonion.com)
The Poke (www.thepoke.co.uk)
Weekly World News (weeklyworldnews.com)
World Daily News Report (worldnewsdailyreport.com)

Grazie a questo elenco è possibile riconoscere i siti da eludere. In sostanza questo mese di aprile deve cercare di farci riflettere sull’importanza che deve avere per ognuno di noi la cautela e la salvaguardia. Se usassimo la malizia che usiamo ogni 1 aprile, nel campo dell’informazione, allora tutti i complottisti smetterebbero di prenderci in giro. Finché siamo noi a lasciarglielo fare vuol dire che tutte queste battaglie condotte da più parti, non saranno servite nulla. Tuttavia confido nella buona fede di tutte quelle persone che servendosi della propria intelligenza, ci fiancheggeranno in questa lotta che ha come unico fine la nostra tranquillità.

Cetty Scarcella

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