#reggiocalabriavuolevolareedevevolare

Da un po’ di tempo a questa parte non è raro leggere questo hashtag nelle nostre bacheche social; esso fa da slogan a una campagna di sensibilizzazione nata dopo le recenti notizie sulla possibilità che si decida di chiudere l’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria.
Prima di parlare di questa campagna social, è giusto fare un passo indietro per capire meglio le dinamiche che hanno portato alla sua creazione.
L’Aeroporto di Reggio Calabria, o Aeroporto dello Stretto, è il secondo aeroporto calabrese per numero di passeggeri. È stato il primo aeroporto costruito nella regione, ed è intitolato al reggino Tito Minniti, eroe della Regia Aeronautica.
Il primo volo civile ebbe luogo il 10 aprile 1947 con un bimotore a elica Douglas DC-3 21 posti, sulla tratta Torino-Bologna-Firenze-Napoli-Reggio Calabria-Palermo, di proprietà della compagnia Teseo.
L’aeroporto di Reggio fu catalogato nel 1978 nella classe D; trasferito alle competenze della Direzione Generale nel 1976, divenne aeroporto civile e perse l’attribuzione di aeroporto militare.
Arriviamo adesso ai giorni nostri e focalizziamo meglio il punto cruciale, quello che ha messo in dubbio le sorti del nostro aeroporto. Gli eventi principali da ricordare sono due:

·        Il fallimento della “Sogas” a fine ottobre 2016, cioè la società di gestione dello scalo, che sta proseguendo sotto cura fallimentare.

·         L’eventualità che Alitalia abbandoni i collegamenti con Reggio Calabria.

Questi due avvenimenti hanno letteralmente minato alle basi della corretta riuscita delle attività aeroportuali. Non bisogna però dimenticare l’importanza fondamentale che l’Aeroporto di Reggio Calabria riveste soprattutto per la comunità Calabrese e, a tal proposito, ho trovato molto interessante un articolo pubblicato su strettoweb.com che afferma: “Nonostante la Calabria sia stata indicata come meta del 2017 dal New York Times, l’attuale assetto del sistema viario calabrese presenta carenze diffuse e critiche. L’Aeroporto di Reggio Calabria è tra i sistemi che presenta più criticità. I cittadini della Regione Calabria, infatti, sono molto svantaggiati sotto il profilo della possibilità di spostamento e collegamento con altre aree del territorio nazionale ed europeo. La Regione infatti ha un’offerta di voli internazionali e nazionali molto limitata rispetto a tanti altri aeroporti d’Italia […]. Peccato che, l’aeroporto dello Stretto, grazie alla sua posizione, ha da sempre avuto un ruolo fondamentale per la città di Reggio Calabria e anche per la città di Messina. È bene ricordare, infatti, che l’Aeroporto è ben collegato con la sponda messinese. Purtroppo però sono solo in pochi a vedere delle potenzialità reali.  Il miglioramento delle condizioni di collegamento della Regione porterebbe infatti ad un incremento dei flussi turistici con un incremento delle attività alberghiere e quindi un incremento dell’economia calabrese”.
Ecco perché sono nate spontaneamente delle piccole iniziative da parte dei cittadini calabresi e non, che hanno preso a cuore le sorti dell’Aeroporto dello Stretto. A questo proposito, è significativo puntualizzare che anche solo l’eventualità che si verificasse la chiusura della struttura aeroportuale abbia spinto un così ingente numero di persone a mobilitarsi, nel proprio piccolo, per mostrare sin da subito il proprio disappunto verso questa proposta (non è infatti raro che spesso noi cittadini facciamo sentire la nostra voce solo quando ormai non c’è più molto da fare per risanare una determinata situazione!).
Ricordiamo, per esempio, alcune centinaia di persone che il 19 novembre hanno partecipato a Reggio Calabria a una manifestazione, cui ha fatto seguito un corteo, per protestare contro la possibile chiusura dell'”Aeroporto dello Stretto”. Infine, la famosa campagna social, che ho citato sopra, che ha come slogan gli hashtag #reggiocalabriavuolevolareedevevolare #nonchiudetelaeroportodellostretto.

16736280_10208470680907784_956508051_n

Tra i forti sostenitori di questa campagna ho avuto il piacere di trovare un nostro concittadino e amico, Calogero Modica, che si è spontaneamente impegnato a contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso post e foto e chiedendo il contributo di tutti noi.
Infatti scrive Calogero:

cattura

Questo è stato il primo post scritto da Calogero, in cui specifica, appunto, di non essere l’ideatore della campagna, ma di aver pienamente abbracciato l’iniziativa presa da un’altra ragazza reggina, attualmente fuorisede. Calogero è riuscito a coinvolgere direttamente quasi un centinaio di persone (molte del nostro paese) e a raggiungerne, tramite facebook, più di un migliaio.
Tra i vari interventi di Calogero, ho profondamente apprezzato il seguente, nel quale è riuscito a cogliere la vera essenza della protesta e rimarcare i diritti e i doveri che, troppo spesso, noi cittadini dimentichiamo di avere:
“Siamo gli ultimi.
Lo sappiamo.
Sappiamo di non avere: la qualità della vita di Trento, il prodotto interno lordo di Bolzano, il tessuto industriale di Bergamo, il numero di turisti di Venezia, le strutture alberghiere di Verona, gli ospedali di Milano, gli impianti sportivi di Torino, gli asili nido di Ferrara, i musei di Firenze, i parchi e la bellezza di Roma.
Siamo consapevoli di essere nati in una terra dove spadroneggia la più grande organizzazione criminale al mondo, dove gli avamposti della legalità sono pochi, dove si fa fatica a trovare un posto di lavoro dignitoso e dove si è costretti ad emigrare per farsi curare.
E allora? Cosa facciamo? Molliamo?
Assolutamente no.
Noi, abbiamo bisogno dell’aeroporto “Tito Minniti” perché vogliamo raggiungervi, vogliamo conoscervi e farci conoscere, vogliamo imparare da voi e vogliamo emularvi, perché in fin dei conti siamo stanchi di “essere gli ultimi della classe”. Non vogliamo più che vi vergogniate di dire al mondo di essere Italiani per paura che vi si definisca come “Ndraghetisti” o “Mafiosi”. Desideriamo che possiate essere orgogliosi di noi, per quello che di bello creiamo, pensiamo e facciamo.
Lo sappiamo, starete pensando che siano solo parole, ma noi ce la stiamo mettendo tutta.
Ogni giorno ci svegliamo con l’ambizione di poter realizzare i nostri sogni e ogni sera prima di addormentarci, sdraiati sul letto tendiamo le mani verso l’alto pensando di essere più vicini alla meta.
Non ci accontentiamo di essere la città natale di uno dei più grandi stilisti al mondo, o di essere la sede delle statue bronzee più belle dell’antichità, o di avere il chilometro più bello d’Italia, perché aspiriamo a cose maggiori.
Vorremmo poter decidere di lasciare la nostra terra per decisione e non per costrizione. Ed è per questo che immaginiamo la nostra città come il luogo in cui: un ragazzo con un’ idea geniale possa sviluppare la propria start-up per poi presentarla nella Silicon Valley, una stilista brillante possa disegnare la propria collezione per poi partecipare alla settimana della moda di Milano, un medico che abbia desiderio di aggiornarsi possa andare a Southampton per imparare tecniche nuove da applicare poi nei nostri ospedali, un pubblico ministero possa viaggiare senza scorta per recarsi a Roma, un architetto possa partecipare alla progettazione di nuovo grattacielo a Singapore e un grecista possa tenere una conferenza ad Oxford per far conoscere i testi di Ibico.
Sì, ci immaginiamo cosi e stiamo lavorando per diventare così.
Non potete chiudere l’aeroporto, perché noi ne abbiamo bisogno non tanto per vedere le Isole Eolie all’Alba, o lo stretto di Messina a mezzogiorno, o i tramonti sull’Etna. Ne abbiamo bisogno perché vogliamo crescere, progredire e svilupparci.
Voglio ringraziare Calogero dell’importante messaggio che, con un piccolo gesto è riuscito a lanciare, cioè quello di renderci pienamente protagonisti della storia o meglio della NOSTRA storia, del nostro presente affinché parta da ognuno di noi la voglia di contribuire a costruirCI un futuro migliore interessandoci in prima persona del nostro presente.
Concludo chiedendovi, come ricorda Calogero, “di lasciarci decollare, perché le nostre ali sono già spiegate e attendono solo di volare”.

Maria Grazia Orlando

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...