A.S.D Sant’Eufemia: parla il capitano!

Il campionato dell’A.S.D Sant’Eufemia è ripreso sabato scorso con una convincente vittoria dei nostri a danno della Dominante. Dopo le ultime sfide del 2015, dove alla nostra squadra sono mancati i risultati nonostante ottime prestazioni sul piano della qualità, il 2016 si apre finalmente con una grande prova casalinga degli uomini di Ventra. La partita si è giocata sabato 9 difronte ad un buon pubblico e ad una buona partecipazione anche di tifosi ospiti. La sfida ha riscontrato una chiara supremazia del Sant’Eufemia, che dopo una prima fase di dominio territoriale, si è portata in vantaggio sugli sviluppi di una palla inattiva, finalizzata ottimamente dal solito Sobrio. La prima frazione è stata dunque archiviata con la nostra squadra in vantaggio di una rete, e con gli ospiti in evidente difficoltà a proporre gioco e a concretizzare delle occasioni. Nella ripresa stesso copione: i ragazzi di Mister Ventra hanno aggredito fin da subito gli avversari,motivati dal volere chiudere velocemente la pratica. Dopo aver sfiorato in varie occasioni il raddoppio, soprattutto con tiri dalla distanza, il goal della tranquillità arriva grazie ad una grande azione di contropiede dei nostri esterni d’attacco, Nocida e Morabito. Il primo, smarcatosi sulla sinistra, trova Morabito con un assist in profondità che ha aperto la difesa avversaria. Lo stesso Morabito, saltato il portiere, ha depositato abilmente in rete. Sul punteggio di due a zero, gli ospiti mollano, ed è ancora la squadra di casa a sfiorare più volte la rete del tre a zero. Alla fine del match dunque, da registrare una vittoria meritata e convincente, che proietta il Sant’Eufemia a ridosso delle zone alte della classifica e della zona play-off, rivalutando anche gli obiettivi della nostra formazione, la quale ha sicuramente raccolto meno punti nel girone d’andata rispetto a quanto di buono ha fatto vedere sul campo. Proprio in questa occasione, dopo l’intervista a Mister Ventra di qualche settimana fa, siamo andati ad incontrare il capitano del Sant’Eufemia, Cammarere Graziano. Di seguito le sue parole.

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1) Salve capitano, la sua squadra ha iniziato bene il 2016 con una vittoria casalinga. Secondo lei, questa vittoria potrebbe rappresentare una svolta per quanto riguarda il vostro campionato?

Innanzitutto buongiorno. In merito alla domanda, le rispondo dicendo che non credo possa essere una svolta, per il semplice fatto che è ancora troppo presto per poterlo dire. Mancano ancora tante partite e i segnali di una vera svolta si vedranno solamente quando riusciremo a fare punti importanti anche in trasferta. Soltanto così la squadra potrà acquisire ancor più consapevolezza della propria forza, e soltanto vincendo fuori casa potremmo dire di aver dato una chiara svolta alla nostra stagione. In quel caso, inizierebbe anche un altro campionato per noi, visto che siamo a pochi punti dal terzo posto e non è ancora finito il girone d’andata.

2) Quindi lei punta ad avere un posto nei play-off?

Ma guardi, io le dico che credo nel lavoro e nelle potenzialità di questa squadra. Dobbiamo pensare di partita in partita e lavorare serenamente, perchè abbiamo dimostrato di avere le qualità per giocarcela contro chiunque alla pari, anche fuori dalle mure casalinghe.

3) Capitano proprio su questo punto lei insiste, e spinge anche me a farlo. Ora, è chiaro che nonostante delle buone prove sul piano del gioco anche in trasferta, voi lontano dal “Morisi” faticate a fare risultati. Secondo lei, è una mancanza di personalità, vista la poca esperienza del gruppo, oppure talvolta è mancato qualcosa a livello di impegno e sacrificio verso i compagni?

Lei ha ragione, abbiamo fatto ottime prove anche in trasferta ma non abbiamo raccolto mai quanto meritato. Tuttavia, abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà qualsiasi squadra, e sono certo che i risultati passano solo attraverso il gioco e il lavoro. Sono fiducioso, perchè non è mai, e sottolineo mai, mancato lo spirito di sacrifico. Come capitano posso dirle in totale sicurezza che siamo un gruppo forte e soprattutto unito. Ci aiutiamo gli uni con gli altri, guidati e motivati ottimamente dal nostro allenatore. Semmai, in tutta sincerità, se devo dare una spiegazione al perchè di questa mancanza di risultati fuori casa, le dico che quello che forse in qualche occasione è venuto meno è quel pizzico di furbizia e cattiveria in più, che spesso in trasferta fa la differenza. Ma questi sono elementi che si acquisiscono solamente con l’esperienza. Il nostro è un gruppo giovane, quindi possiamo solo crescere e maturare. Cercheremo di fare i primi tre punti esterni già da sabato contro il Santo Stefano, una squadra senza dubbio molto ben organizzata.

4) A proposito della vostra crescita, tempo fa Mister Ventra ci ha rilasciato un’intervista nella quale ha elogiato l’entusiasmo e le grandi potenzialità dell’intero gruppo, data la presenza di tantissimi giovani. Perciò, come capitano e leader della squadra, e come uomo tra i più esperti della formazione, a che punto pensa che sia la vostra crescita? Chi, secondo lei, è cresciuto di più? Vuole farci dei nomi?

Innanzitutto si, sono d’accordo con il Mister, questa squadra ha tantissimi margini di miglioramento. Tuttavia, ci tengo a ribadire che queste potenzialità potranno emergere al 100% solamente con il lavoro e l’applicazione. In questi mesi, grazie al lavoro del Mister siamo cresciuti a vista d’occhio, sia a livello tecnico che tattico. E poi, credo che sul piano del gioco non siamo secondi a nessuno, e questo l’abbiamo dimostrato sul campo. Nonostante siamo un gruppo formato da giovani, molti di essi si sono ambientati fin da subito, crescendo di partita in partita. Ora, a me non piace fare nomi, ma penso ad esempio a Romeo, che è cresciuto tantissimo. Ma, non dimentichiamo nemmeno altri giovani come Adami, Napoli, Nocida. Stiamo parlando di ragazzi praticamente già affermati, che hanno fatto esperienza già in categorie superiori e che sono fondamentali per noi.

Cammarere Graziano, capitano e leader indiscusso del Sant'Eufemia.
Cammarere Graziano, capitano e leader indiscusso del Sant’Eufemia.

5) Lei rappresenta, oltre che il capitano, anche il leader della squadra, avendo militato in categorie ben più superiori, quali la Serie D e la Coppa Italia. Visto che si parlava di giovani, come leader tecnico della formazione, lei pensa che nel vostro gruppo ci siano degli elementi che in futuro potrebbero togliersi delle soddisfazioni in categorie più ambite ed importanti?

Si, penso proprio di si. Abbiamo degli under veramente interessanti, che a mio parere potrebbero benissimo disputare campionati come la Promozione o l’Eccellenza. D’altronde gli under sono molto richiesti, e sinceramente non vedo in giro così tanta qualità rispetto a molti dei nostri giovani. Questi ultimi potrebbero anche trarre vantaggio nel disputare campionati minori, facendo esperienza e traendo il meglio dai giocatori più esperti che sono presenti nella nostra rosa. Ma, aldilà di ciò, sono fermamente convinto che i nostri under in futuro potranno dire la loro, magari facendosi un nome anche a livello regionale. Darei uno sguardo alla nostra coppia difensiva, dove Adami e Oliverio stanno facendo vedere delle cose veramente interessanti.

6) In merito a tutte queste valutazioni, cosa pensa dell’attuale posizione in classifica della squadra? Quali sono i vostri reali obiettivi?

Penso che la classifica non rispecchi pienamente il valore delle nostre prestazioni, ma penso anche che sia una classifica molto corta. Abbiamo visto all’opera quasi tutte le squadre e credo di poter dire che possiamo giocarcela con tutti alla pari. Per quanto espresso sul piano del gioco credo che un posto nei play-off non sarebbe un azzardo. E poi, siamo nella zona alta della classifica e a pochi punti dal terzo posto, quindi credo che sia d’obbligo crederci. Alla fin fine, disputare un campionato “tranquillo” sarebbe anche anonimo, non avrebbe poi così tanto senso. Proveremo ad esserci, lottando fino all’ultimo.

7) Quest’anno l’A.S.D Sant’Eufemia si è presentato al via rinnovato nel gruppo e nella dirigenza, composta da volti nuovi e da molti giovani. L’entusiasmo che si è creato tra di voi, potrebbe essere merito di questo rinnovamento?

Dopo l’addio doloroso di Peppe Napoli non era facile riorganizzarsi. Però, quest’anno la dirigenza è composta da tanti giovani che hanno manifestato da subito tanta voglia di fare. Si è creato un gruppo davvero unito ed un clima speciale, quindi credo che senza dubbio buona parte dell’entusiasmo di cui parlava sia dovuto proprio alla disponibilità dell’attuale dirigenza.  Per questo, ci tengo a sottolineare il grande lavoro che stanno facendo Creazzo, Violi, Napoli, Fedele,Cammarere, Cuppari. Non era facile riprendere, ma loro ci hanno messo grandissimo impegno non facendoci mai mancare nulla. Mi voglio complimentare con loro e spero di ripagarli sul campo.

8) Come capitano e attualmente anche come uomo simbolo del calcio eufemiese, lei non crede che una città come Sant’Eufemia potrebbe e dovrebbe esprimere di più sul panorama calcistico locale? Oppure ritiene che la Terza Categoria sia la posizione più consona alla realtà calcistica eufemiese?

Guardi, Sant’Eufemia è sempre stata una piazza calcistica di tutto rispetto, disputando per molti anni campionati di spessore in Promozione e in Prima Categoria con organici composti da giocatori di assoluto valore, sia a livello regionale sia oltre. Ad esempio Rosario Fimmanò, che ancora oggi si è messo a disposizione di tutti noi per farci da guida e da trascinatore. Ma lo stesso discorso vale anche per lo stesso Mister Ventra. Da un po’ di tempo a questa parte la situazione è cambiata. Adesso siamo all’inizio di un nuovo ciclo e quindi ci vorrà del tempo. Come tutti i progetti nuovi serve tanta pazienza, ma io sono fiducioso. La base di partenza è ottima, perchè, voglio dirlo con molta chiarezza ed anche con un pizzico di orgoglio, la nostra è una squadra formata esclusivamente da giovani della zona. Credo che siano pochissime le squadre che hanno attuato questa politica, forse nessuna. Quello che manca è solamente un pizzico di fiducia in più nelle nostre qualità, ma una volta acquisiti questi elementi, anche l’ambiente saprà ricompattarsi maggiormente sotto il profilo organizzativo e delle risorse. A quel punto Sant’Eufemia potrebbe tornare anche ai livelli calcistici che si sono visti anni fa. Senza dubbio il mio Paese meriterebbe di più.

9) Personalmente, a fine campionato, sia sul piano tecnico che umano, quali obiettivi spera di aver raggiunto?

L’obiettivo principale che ci siamo preposti fin dall’inizio è quello di portare al campo più gente possibile, perche vogliamo far divertire gli eufemiesi dopo una settimana pesante. Questo obiettivo si raggiunge prima di tutto dimostrando lealtà, correttezza e rispetto nell’incontrare gli avversari. Non bisogna mai dimenticare che noi siamo ragazzi che vogliamo divertirci e far divertire serenamente, alimentando l’entusiasmo e la gioia di vivere il momento della partita come momento di condivisione e allegria per tutti i tifosi, anche e soprattutto quelli che ospitiamo. Tutti insieme stiamo seguendo questa linea, e un dato statistico lo dimostra: siamo la squadra con meno sanzioni del campionato, con nessuna espulsione e pochissime ammonizioni. E’ molto più bello poter giocare e vincere così, perchè tutto l’ambiente ne esce  più forte e unito. E poi, è anche più bello perchè si riescono a condividere in pieno con i propri amici quelle grandi emozioni che solo il calcio riesce a dare. Dobbiamo tenere presente sempre correttezza e lealtà, perchè noi rappresentiamo Sant’Eufemia. Quando scendiamo in campo, non dobbiamo mai scordare che la nostra squadra porta il nome del nostro Paese. E’ nostro dovere rendere omaggio alla nostra comunità, recando il nostro contributo affinchè Sant’Eufemia venga considerata una bella realtà non solo sul piano calcistico, ma anche e soprattutto per quel che riguarda le risorse umane.

10) Capitano, in ultimo, vorremmo che lei ci facesse una promessa. Alla fine del campionato il Sant’Eufemia avrà raggiunto il suo posto nei play-off…

Guardi le promesse lasciano il tempo che trovano se non sono seguite da fatti concreti ed impegno quotidiano. Quello che posso assicurarle è che io, insieme ai miei compagni, lotteremo fino all’ultimo respiro per portare in alto i nostri colori!

Pont’i Carta ringrazia Cammarere G. per la sua disponibilità.

Una foto di gruppo che ritrae la rosa guidata da Ventra.
Una foto di gruppo che ritrae la rosa guidata da Ventra.

Francesco Martino

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