Per una cultura eufemiese dello sport

Salve a tutti voi, cari lettori! Questo breve articolo che state per leggere interessa nel modo più generico ogni persona della nostra e di tutte le comunità e, in particolar modo, interessa NOI eufemiesi. Quanto dirò non rappresenta assolutamente una critica, ma piuttosto un invito per noi tutti ad interessarci maggiormente di una dimensione per noi “nascosta ” che è, senza dubbio, quella dello sport!
Il tema che oggi stiamo affrontando può apparire agli occhi di molti un argomento di ridotta importanza rispetto ad altri temi, rispetto ad esempio alla politica, ma, se osservato attraverso un ampio punto di vista sociologico, lo sport è un fenomeno sociale come la politica, la religione, l’istruzione e tanti altri fatti sociali che si verificano nella vita quotidiana.
Cos’è, quindi, lo sport? Anzitutto col termine sport indichiamo una serie di discipline fisiche in tutte le sue forme e fini (a fini salutistici, formativi, agonistico – competitivi ecc); ma lo sport è anche una passione popolare perché ognuno di noi ama uno sport, è persino una chiacchiera quotidiana perché tutti ne parlano, per molti è uno stile di vita, è anche un modello di comportamento, è manifestazione espressiva di diversi  stati d’animo ed emotivi e molto altro ancora.

sport
Qual è quindi l’importanza dello sport? L’importanza dello sport è stata riconosciuta in termini assoluti dalla medicina, ma dal singolo può essere concepita sotto diversi aspetti, in stretta relazione all’età, al contesto in cui viene utilizzata e alle diverse forme di gratificazione che comporta. Per esempio, per i bambini l’attività sportiva o più semplicemente “il movimento” è di fondamentale importanza a livello di crescita fisiologica e psico-emotiva. I bambini non perdono mai l’opportunità di giocare, per loro il gioco è fondamentale, tanto che nessuno dovrebbe mai imporre loro di non giocare. Ma perché? Perché il gioco oltre ad essere un’attività ludico-ricreativa, costituisce un importante insegnamento per la loro vita, sia in ambito sportivo sia nelle relazioni sociali, in quanto il bambino è chiamato a rispettare determinate regole che gli torneranno utili e lo guideranno, poi, nel rispetto di tutte le forme di regole imposte dalla vita quotidiana. Inoltre, il gioco per il bambino è un potenziale infinito, gli impone una molteplicità di valori, come il rispetto, la coesione con un gruppo e con se stesso, e contribuisce a sviluppare la sua fantasia e la capacità creativa.
Per gli adulti e, soprattutto, per gli anziani l’attività sportiva, invece, è importante non solo per la cura del proprio corpo o per questioni di pura autostima, ma rappresenta un forte fattore di prevenzione contro malattie come il diabete, le malattie cardiovascolari (ipertensione, attacchi ischemici, infarto del miocardio ecc.) ed alcune forme di cancro e, associata ad un corretto stile di vita e una sana alimentazione, è in grado di migliorare ed allungare la vita media della popolazione.

Io mi sento in dovere di promuovere, in primo luogo, la cultura dello sport partendo dal mio paese d’origine, proprio quel paese che amo, ma che non mi ha mai offerto la possibilità di capire fino in fondo qual è l’importanza dell’attività fisica e di farmi vivere determinate esperienze sportive che risultano importanti  nella crescita di ogni individuo. Tutto questo è una situazione a mio avviso spiacevole e suscita in me un profondo senso di turbamento, per il semplice motivo che Sant’Eufemia d’Aspromonte gode di spazi pubblici che potrebbero essere adibiti alla pratica sportiva ma che in realtà sono uno spettro da anni.
Invito quindi a rivalutare l’importanza dello sport per il nostro paese e a creare i presupposti per un dibattito sull’argomento! Ci sono molte potenzialità nel nostro territorio che, discutendo, potrebbero trovare espressione: dal trekking, ad esempio, fino alla realizzazione di percorsi per mountain bike e via elencando, c’è una gamma di ambiti sportivi molto differenziata che potrebbe far avvicinare alla cultura dello sport chi fino ad oggi lo ha fatto poco o per nulla! Basta creare i presupposti!
Mi auguro, infine, con grande umiltà che queste poche righe siano oggetto di riflessione per molti e che si crei una discussione in merito, in quanto esse non sono il frutto di fantasie personali ma di studi approfonditi sul tema da cui tutti possiamo trarre benefici.

Giuseppe Coletta

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Un pensiero su “Per una cultura eufemiese dello sport

  1. Sono anchio dell’idea che lo sport è salute, e creare varie strutture sarebbe il massimo,per i giovani e meno givani…Sant’ Eufemia è un paese con tantissime potenzialità,però nascoste.E’ ora di tirare fuori tutto…

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